Il Vangelo di Giuda

di Wiki Brigades

Il Vangelo di Giuda è rimasto sepolto tra le sabbie del deserto e negli archivi vaticani per quasi 2mila anni. Oggi, finalmente, possiamo leggerlo.

il vangelo di giudaIl Vangelo di Giuda è il nome di un eccezionale manoscritto contenuto nel Codice Tchacos, riemerso dalle sabbie del deserto sul finire degli anni ’70 e tradotto e reso pubblico per la prima volta soltanto nel 2006.

Cosa conteneva di tanto pericoloso questo testo da essere messo al bando? Per quale motivo tutti quelli che lo consideravano un libro sacro sono stati emarginati dalla Chiesa di Roma?

In questo ebook il collettivo Wiki Brigades ha analizzato a fondo un libro che getta una nuova luce su una delle figure più enigmatiche di tutti i tempi: Giuda Iscariota, il discepolo che tradì Gesù Cristo per 30 denari. Ma come sono andate davvero le cose?

Il Vangelo di Giuda, introduzione.

La storia la scrivono sempre i vincitori, questo lo sanno tutti. Ma cosa succede quando a scontrarsi non sono eserciti o stati armati ma diverse concezioni e visioni del mondo?

Quello che succede lo possiamo vedere tutti i giorni e ha un nome ben preciso: scontro di civiltà. Stiamo parlando di un momento storico in cui due o più gruppi trasversali ed appartenenti a diverse aree geopolitiche, ma accomunati da alcuni valori superiori, si scontrano tra loro con un unico inconfessato obiettivo: il dominio sul mondo.

Qualunque cosa vi vogliano raccontare questo tipo di scontri non si chiude mai con pareggio e il vincitore, non appena può, distrugge ad annienta il perdente schiacciandolo definitivamente. Per gli sconfitti c’è un solo destino: essere cancellati dalla storia.

Quando a scontrarsi sono due diverse concezioni del mondo, due ideologie che non concepiscono l’altro da sé, allora i toni dello scontro sono durissimi e, alla fine della battaglia, non c’è compassione né diritto alla ricostruzione come succede invece nelle guerre militari. Non esistono guerre dure e spietate come quelle di religione: quando in campo scende la Fede non si fanno prigionieri, questa è la regola.

Se la Storia ci ha insegnato qualcosa è che chi perde questi scontri semplicemente sparisce per sempre. È già successo in passato e molto probabilmente succederà ancora, per lo meno fino a che il mondo e l’umanità tutta non troveranno un livello di armonia e tolleranza che oggi, purtroppo, sembrano ancora molto lontane.

La storia del Vangelo di Giuda, questo formidabile manoscritto riapparso dalle sabbie del deserto, va letta innanzi tutto come la testimonianza diretta di una di queste guerre, di uno di questi scontri di civiltà. Chi vedeva in questo libro un testo sacro ha perso quella guerra ed è sparito dalla storia del mondo per sempre, o meglio fino ad oggi visto che a distanza di migliaia di anni possiamo finalmente leggere almeno una parte di questo testo e, soprattutto, gettare una nuova luce su uno dei periodi storici più importanti e carichi di conseguenze per l’umanità

Cosa rappresentava di tanto pericoloso il Vangelo di Giuda da essere messo al bando? Perché tutti i discepoli che consideravano sacro questo testo sono stati emarginati? Cosa può aver motivato un accanimento del genere? Quali verità scomode si celano dentro quei papiri malridotti rinvenuti nelle caverne di Minya, in Egitto, nel 1978? Chi ha scritto questo testo e come è stato possibile che si conservasse per tutti questi secoli?

Ma, soprattutto, per quale oscuro motivo è tornato alla luce soltanto oggi quando il mondo sta vivendo uno scontro di civiltà di una violenza e di una portata mai viste prima d’ora?