Il delitto di via Poma: un giallo senza fine

di Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro

Il delitto di via Poma è il cold case per eccellenza della storia italiana: un giallo iniziato nella calda estate del 1990 e sui cui nessuno è riuscito a scrivere la parola fine.

il delitto di via poma simonetta cesaroniUn ebook da leggere perché pieno di informazioni utili a ricostruire e ipotizzare possibili scenari futuri riguardo la storia del delitto di via Poma» (Gabriele Basilica ThrillerMagazine.it).
Il giallo di via Poma è senza dubbio uno dei casi più famosi e complicati degli ultimi vent’anni, un giallo che per moltissimo tempo è stato il cold case per eccellenza della storia italiana.

Questa brutta storia è cominciata nell’estate del 1990 e, nonostante la sorprendente sentenza di primo grado che ha condannato nel 2011 Raniero Busco, la sensazione è che non sia ancora finita.

Il delitto di via Poma: un giallo senza fine, introduzione

«La terza Corte d’Assise di Roma, visti gli articoli 533 e 535 del codice di procedura penale, condanna Raniero Busco alla pena di 24 anni di reclusione e al pagamento delle spese processuali. Dichiara il predetto interdetto in perpetuo e per la durata della pena dai pubblici uffici con sospensione dell’esercizio della potestà genitoriale. Condanna Busco al risarcimento del danno delle parti civili Paola Cesaroni, Anna Di Giambattista e il Comune di Roma da liquidarsi in separata sede. La Corte assegna a Paola Cesaroni una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro, e una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro ad Anna Di Giambattista. Rigetta la richiesta di provvisionale avanzata dal comune di Roma e rigetta l’istanza del sequestro conservativo dei beni di Raniero Busco chiesto dalle parti civili. La Corte condanna infine il Busco alla refusione in favore delle parti civili delle spese legali della stessa sentenza che liquida per la parte civile Paola Cesaroni in complessivi 10mila euro, per la parte civile Anna Di Giambattista, in complessivi 18mila euro, e per il comune di Roma, in complessivi 5mila euro».

Se questo fosse un film, questa sentenza precederebbe i titoli di coda e metterebbe la parola fine ad ogni polemica.
Se questo fosse un romanzo thriller avremmo la rassicurante sensazione che il colpevole è stato assicurato alla giustizia al di là di ogni ragionevole di dubbio.

Ma questa non è fiction. Purtroppo, è la realtà, e questa sentenza non rappresenta affatto un punto di arrivo. Anzi.

Quello di via Poma è senza dubbio uno dei casi più famosi e complicati degli ultimi 20 anni, un giallo che per moltissimo tempo è stato il cold case per eccellenza della storia italiana.

Stiamo parlando di una storia cominciata un’estate del 1990, l’estate delle notti magiche dei Mondiali di Baggio e Schillaci e, nonostante la sentenza di primo grado che ha condannato Raniero Busco, non ancora finita.

Questa è la storia del delitto di via Poma.